Non si poteva non notarla, non con quel vestito.
In realtà, se voleva essere del tutto sincero con se stesso, non era stato solo quello ad attirare la sua attenzione. Insomma, bisognava essere ciechi per non notare quelle tette e quelle gambe… quelle lunghe infinite gambe. Tuttavia, prima di tutto, aveva notato il vestito, certo. Non era ancora così dannatamente disperato a causa della scoperta di Casey e Max da passare le sue giornate alla ricerca di una donna con cui sostituirla – anche se non avrebbe fatto male.
Insomma, era stato quel vestito rosso fuoco a distrarlo dalla sua birra e a fargliela notare nella folla del Dobler. Se ne stava al banco, avvolta da quel magnifico vestito rosso troppo piccolo - secondo il suo modesto parere, ma anche per quello di una buona parte degli altri clienti del locale che cercavano di attaccare bottone con lei – e sorseggiava una birra con eleganza, ma soprattutto con gusto. Cappie sapeva benissimo cosa avrebbe voluto che quelle rosse labbra facessero a lui.
Sorseggiò la birra distrattamente, senza far troppo caso a ciò che Beaver gli stava dicendo, quando notò che la ragazza si era voltata a guardarlo con un sorriso sornione. Cappie cercò di ricomporsi e le fece un cenno col capo, cercando di attirarla nella sua rete da gran conquistatore. Non che pensasse di avere qualche possibilità, ma ehi, per i Kappa Tau la parola impossibile non esisteva. Al massimo una gran batosta, ma non impossibile.
La ragazza si alzò e Cappie fece altrettanto, per evitare che se ne andasse prima che lui fosse riuscito a rimorchiarla, ma stranamente fu proprio lei ad avvicinarsi. Quando furono l’uno accanto all’altro, poté notare che quel vestito era ancora più rosso visto da vicino – e pure più piccolo. Non ebbe neppure il tempo di dirle qualcosa, che si ritrovò le labbra della ragazza sulle sue, che lo baciavano avide, e lui non poté fare a meno di ricambiare, domandandosi quale buona azione avesse fatto quel giorno per meritarsi una tale fortuna. Poteva sentire l’invidia degli altri mentre lui baciava quel gran pezzo di ragazza, tuttavia c’era qualcosa di strano in quel bacio. Sapeva di birra, ma era birra…
«Scusa, ho lasciato il criceto e il gatto nella stessa stanza.»
Uscì di corsa dal locale, ben certo che sarebbe diventato la barzelletta della settimana. Il grande Cappie che rifiuta una bella donna che gli si butta fra le braccia. Ma le regole erano regole. La birra analcolica è il male, quindi non si può assolutamente fare nulla con una donna che beve birra analcolica. Pura eresia.
*
Evan si avvicinò al bancone e osservò con disappunto Katie nel suo abito rosso, che sorseggiava una birra, come lui stesso le aveva detto di fare. Non riusciva a capire come Cappie avesse capito il tranello da un solo bacio. Era diventato così sveglio da riconoscere una donna non vera senza doverla spogliare?
La prima volta che aveva incontrato Katie non avrebbe mai detto che era un uomo, e ce ne volle un po’ prima che lei – o lui? – riuscisse a convincerlo sul fatto che lo era stata ed era in via di diventare una vera donna. Non poté far altro che ammettere che ci stava riuscendo bene. E poi gli venne in mente quello scherzo, perché era certo che Cappie non avrebbe mai resistito di fronte ad una bella donna, amante della birra, che gli si offre senza riserve.
«Ho fatto tutto quello che mi hai chiesto. Il vestito, la birra… sembrava anche starci, ma poi. Ma ha davvero un criceto? Non mi sembra tipo da criceti.»
«Non ha nessun criceto» sbottò Evan, cercando di capire cosa potesse essere andato storto.
«Avrà capito che non sono una vera donna.»
Il barista parve sentirla e sbiancò. Se non ci fosse cascato lui stesso, avrebbe trovato divertente vedere l’uomo cercare di cancellare dalla mente tutti i pensieri impuri fatti su Katie.
«Non è così sveglio, dev’essere qualcos’altro.»
«Vabbè, se vuoi posso ridarti l’anticipo» disse alzandosi. «Io vado.»
«No, tienili pure. Ti è toccato baciarlo.»
Lei scrollò le spalle, lo salutò e se ne andò. Rimase lì per un po’, cercando di capire cosa potesse essere andato storto, quando notò l’etichetta sulla bottiglia di birra che aveva lasciato la ragazza.
Evan sorrise.
Cappie non era ancora in grado di riconoscere una donna vera senza spogliarla, ma poteva riconoscere una birra analcolica anche solo da un piccolo assaggio.
Kappa Tau batte Omega Chi, almeno per quella volta.
Fine